.::Storia::.

La tradizione  rimanda la nascita della Venerabile Confraternita al 1532 fondata da Guarduccio da Gambassi . Nel 1592 il Rettore Giovanni di Vivaldo Ciatini da Certaldo restauro’ l’ altare della Compagnia dove alla terza del mese la tornata della compagnia cantando le litanie ed il Magnificat, intonando il Laudate Domino, tornava in Compagnia. 
Il 20 Dicembre 1640 Domenico Corzani si trova in detto anno camarlingo della Compagnia in un libro segnato B, rilevasi che la nostra Compagnia fu eretta da Messer Guarduccio rettore di nostra chiesa e fu eretta nel 1532 e furono 26 uomini fondatori, tutti del Popolo. Tale ricordo descritto qui da Antonio Masini si dice estratto da un ricordo lacero. Il Masini ci assicura di un altro libro con lettera A, cominciato da Domenico Martinozzi nel di 8 dicembre 1635, precedendone altri rimessi nella casa Sommai ora Serselli. Il 23 Novembre 1770 sotto il rettore Giovanni Casini furono vuotate le due sepolture, quella degli Uomini e l' altra delle Donne a spese dei popolani Fratelli della Congregazione (ora Compagnia) della SS Concezione. Dal Libro dei Ricordi spettanti alla Chiesa dei Santi Michele e Rufiniano a Sommaia redatto dal Rettore Antonio Selvolini, in data 7 agosto 1795 Fabbricazione della nuova aggiunta alla chiesa ossia Compagnia, Benedizione Solenne; in data 8 settembre 1796 acquisto di una nuova Via Crucis eretta in Compagnia; in data 5 novembre 1796 argento dato per formare il libro dei Capitoli della Compagnia.
Il primo documento ufficiale è l’ approvazione degli statuti durante il pontificato S. S. Papa Pio VI, allorché in data 16 Maggio 1792 vengono eretti canonicamente i capitoli. Il 17 Settembre 1796 la Confraternita fu aggregata dal Pontefice Pio VI alla Prima Primaria del Collegio Romano con tutti i privilegi e le indulgenze. I Nuovi Capitoli sono approvati nel 1806 quando la Compagnia portava il titolo di “Venerabile Compagnia della SS. Concezione della B.V.M.”, avente sede nella Parrocchia dei SS. Michele e Rufiniano a Sommaia. Il Parroco P. Antonio Selvolini, raccogliendo l’invito fatto dai fratelli del popolo e del vicinato dopo deliberazione del 21 Settembre 1806 con voti favorevoli 42 e contrari 2, presenta per l’ approvazione i nuovi capitoli a Monsignore Averardo Corboli Protonotario Apostolico, Arcidiacono della Chiesa Metropolitana e Vicario Generale di Monsignore Antonio Martini, Arcivescovo di Firenze.
L’ approvazione arcivescovile è del 21 Agosto 1807.
L’ ultima modificazione ai Capitoli è del 1937; i nuovi Capitoli della Compagnia che da allora prende il nome di “Confraternita del Santissimo Sacramento e della Immacolata Concezione di M.V.”, sono siglati dal Governatore Alderigo Cavaciocchi e dal Parroco don Narciso Del Lena il 15 Marzo 1937. 

La Confraternita mira a tener vivo nei Confratelli il Fervore della Fede e l’ esercizio della Carità; promuove il culto verso la SS. Eucaristia; attende a suffragare i defunti Confratelli. La Confraternita si compone di confratelli e consorelle. Direttore della Confraternita è il Parroco (Correttore). Possono appartenere alla Confraternita i fedeli che abbiano compiuto i 12 anni e siano forniti di buona condotta morale e religiosa, hanno diritto di voto a 18 anni ed alle cariche a 25 anni. L’ accettazione viene fatta dal Parroco, sentito il parere del Consiglio. Gli Uffiziali (Il Governatore, il Camarlingo, lo Scrivano, Infermieri, Mazzieri, Ceroferari, Lanternonaio, Cristifero) vengono eletti dai Confratelli.
I confratelli hanno per divisa la cappa bianca (da portarsi abbottonata al collo) di conveniente lunghezza con cordiglio e la medaglia del SS. Sacramento. 

Gli obblighi dei Confratelli e delle Consorelle sono:
a) tenere buona condotta morale e religiosa
b) promuovere in sé e negli altri l’ amore ed il culto verso il SS. Sacramento
c) frequentare i Sacramenti della Confessione e Comunione
d) prendere parte collegialmente alle processioni e funzioni più solenni (Festa della Compagnia 8 Dicembre; Feste minori: S Antonio Abate, Santa Cristina 27 luglio; Giovedì Santo, San Silvestro)
e) intervenire ai funerali e suffragare le anime degli ascritti
f) intervenire alle adunanze mensili nelle quali si terrà una esortazione spirituale seguita da preghiere di suffragio per i confratelli defunti con preghiera a S. Rufignano, a S. Cristina, al maggior peccatore e Salve Regina
g) pagare i contributi stabiliti 

I Capitoli, ricevono l’ approvazione canonica il 7 Aprile 1937 dal Cardinale Elia Dalla Costa, Arcivescovo di Firenze, nel XVI anno di pontificato di S.S. Papa Pio XI. In data 1 Marzo 1961 detti Capitoli sono visionati da Mons Ermenegildo Florit, Vescovo Coadiutore, in visita pastorale. 
Con la Rinascita della Confraternita sono stati adeguati i Capitoli alla realtà odierna e posti alla approvazione della Autorità Ecclesiastica. Con Prot. 285/2008 il Testo dello Statuto è stato approvato con Decreto Arcivescovile in data 29/IV/2008 ad experimentum per un triennio (CANCELLIERE Can. Stefano Jafrancesco).

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Pagina creata il 14/05/2011

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